domenica 29 ottobre 2017

Badanti: come si assume all'INPS?

Dovete assumere una colf o una badante? Per avviare un rapporto di lavoro domestico con regolare contratto è necessario iscriversi all’INPS in qualità di datori di lavoro domestico.
La procedura di assunzione può essere effettuata solo telematicamente. L'Istituto di Previdenza mette a disposizione delle famiglie più opzioni:
- chiamare il Contact Center al numero 803.164;
- collegarsi al sito web www.inps.it e seguire la procedura di compilazione e invio online;
- avvalersi degli intermediari autorizzati (ad esempio DOMINA, Associazione datoriale firmataria del CCNL di categoria).

Nel caso in cui decidiate di effettuare la registrazione del lavoratore domestico in modo autonomo, vi ricordo che l’utilizzo della procedura online presuppone che il datore di lavoro sia in possesso del PIN dispositivo rilasciato dagli uffici INPS.

Una domanda che mi viene posta spesso dalle famiglie riguardo all'assunzione di un assistente familiare (badante) o di un collaboratore domestico (colf) è se una volta effettuata la denuncia all'INPS è possibile annullarla.

La risposta è Si, la denuncia di assunzione INPS può essere annullata entro cinque giorni dalla data indicata come inizio del rapporto di lavoro. Raccomando a tutti i datori di lavoro domestico di non superare questo periodo di tempo, poiché, una volta scaduti i 5 giorni non è più possibile annullare l'assunzione e dovrete effettuare la comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro con la vostra colf, badante o baby-sitter. 

martedì 24 ottobre 2017

Licenziamento: cosa si intende per “giusta causa”?

Una delle domande che i datori di lavoro di colf e badanti mi pongono spesso è "cosa significa giusta causa di licenziamento?".

La giusta causa di licenziamento nel lavoro domestico è determinata da mancanze così gravi da non consentire nemmeno la prosecuzione provvisoria del rapporto di lavoro. Si fa riferimento a condotte che hanno compromesso irrimediabilmente l’elemento fiduciario, questo elemento ha una rilevanza preminente nel rapporto di lavoro domestico e ne caratterizza l’intero assetto normativo.

Esempi di mancanze gravi possono essere:
- furto,
- abbandono di persona non autosufficiente,
- assenza prolungata non comunicata,
- insubordinazione grave.

In presenza di eventi così gravi la famiglia datore di lavoro può scrivere una lettera di richiamo, se non desidera licenziare il lavoratore, o inserire la causa nella lettera di licenziamento.
Vi ricordo che in caso di licenziamento per giusta causa, non è necessario comunicare il preavviso o dare l‘indennità sostitutiva. Di contro, in caso di dimissioni da parte del lavoratore domestico per giusta causa, dovrà essere corrisposta l’indennità di mancato preavviso.

giovedì 19 ottobre 2017

Cosa si fa se la badante è incinta?

In caso di gravidanza colf, badanti e baby-sitter, come tutte le altre lavoratrici, hanno diritto alle garanzie a tutela della maternità.
Dall’inizio della gravidanza, fino alla cessazione del congedo di maternità, la lavoratrice non può essere licenziata.

Quanto dura il congedo?
Durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto e durante i 3 mesi dopo il parto, la legge da il diritto e l’obbligo alle lavoratrici di astenersi dal lavoro (congedo retribuito), salvo anticipi o posticipi previsti per norma di legge (es. gravidanza a rischio).

Chi paga?
Durante il congedo, l’indennità sostitutiva della retribuzione è pagata dall’INPS. Questa indennità è pari all’80% della retribuzione media globale giornaliera e deve essere richiesta all’INPS entro 6 mesi dal parto.
Non scordate che le lavoratrici hanno diritto alla tutela economica se: nei 24 mesi precedenti il periodo di astensione obbligatoria risultano versati o dovuti 52 contributi settimanali (1 anno), anche se relativi a settori diversi da quello del lavoro domestico; o, in alternativa, nei 12 mesi precedenti l'inizio dell'astensione obbligatoria risultano versati o dovuti almeno 26 contributi settimanali, anche in settori diversi da quello del lavoro domestico.


Durante tutta la gravidanza le lavoratrici hanno diritto a permessi retribuiti per effettuare visite mediche o esami specialistici; inoltre, in caso di dimissioni volontarie la lavoratrice non è tenuta al preavviso.

domenica 15 ottobre 2017

Cosa si intende per persona non autosufficiente?

Per assumere una badante e capire in quale livello inquadrarla è fondamentale capire se la persona che assiste è autosufficiente o no. Inoltre, il significato di persona "non autosufficiente", è fondamentale per comprendere coloro che rientrano nella categoria di soggetti che possono fruire dei vantaggi fiscali.


Secondo le definizione data nel 2005 dall'Agenzia delle Entrate, si considerano non autosufficienti le persone che nel compimento degli atti della vita quotidiana non sono in grado, ad esempio, di:

- assumere alimenti,
- espletare le funzioni fisiologiche,
- provvedere all'igiene personale,
- deambulare,
- indossare indumenti.

Vi ricordo che lo stato di non autosufficienza può essere dato anche da una sola delle precedenti condizioni e deve sempre risultare da certificazione medica. Inoltre, deve essere considerata non autosufficiente la persona che necessita di sorveglianza continuativa.

Attenzione: i soggetti disabili o non autosufficienti che pagano gli addetti all'assistenza personale, hanno diritto a detrarre le spese sostenute nella percentuale del 19% calcolabile su un ammontare di spesa non superiore a 2.100 euro, purché il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro.

lunedì 9 ottobre 2017

Colf e badanti: la sicurezza prima di tutto!

Il lavoro svolto in casa può comportare molteplici rischi per colf, badanti e baby-sitter.
A volte, per distrazione o fretta, si compiono azioni che possono causare malattie o infortuni. La salute della badante che assiste una persona o della colf che cura la casa, dipende da piccole attenzioni e da una corretta informazione.
Cosa significa lavorare in sicurezza?
Significa organizzare le attività lavorative in modo da non farsi male e usare correttamente gli strumenti di lavoro. Le parole chiave della sicurezza sul lavoro sono: prevenzione e protezione. Il lavoratore deve seguire comportamenti finalizzati ad evitare danni (es. chiudere il gas per prevenire esplosioni) o diminuirne la gravità (es. usare guanti da forno per proteggersi dalle scottature).

Attenzione - I rischi per la salute e la sicurezza sono legati sia all’ambiente di lavoro (corrente elettrica, oggetti taglienti) sia all’attività svolta (uso di prodotti chimici, rischio di infezioni).
Vi segnalo un elenco con gli eventi dannosi più comuni nel lavoro domestico:
- cadute,
- tagli,
- esplosioni (gas),
- ustioni,
- folgorazioni,
- punture (aghi infetti, etc.).

La raccomandazione per tutti i datori di lavoro di colf e badanti è di essere sempre attenti alla sicurezza nelle proprie case per far si che il lavoratore possa svolgere le mansioni che richiedete nelle migliori condizioni possibili.

lunedì 2 ottobre 2017

Auguri a tutti i NONNI

Oggi 2 ottobre si festeggiano i NONNI.
Patrimonio di esperienza e saggezza nonché bagaglio culturale e storico vivente del nostro Paese. I nonni svolgono ruoli molteplici nella nostra società: sono lavoratori, datori di lavoro e educatori e baby-sitter nei confronti dei nipoti. Spesso con la propria pensione contribuiscono alle spese della famiglia e aiutano i figli con il mutuo.
Auguro a questa generazione chiave della nostra società una giornata serena con i propri cari.

venerdì 29 settembre 2017

Pronti per i contributi di ottobre? Ecco come versarli!

Ottobre non è solo il mese delle zucche e dei mostri, è anche il mese del versamento dei contributi da lavoro domestico. Tutti i datori di lavoro di colf, badanti e baby-sitter, dall'1 al 10 ottobre sono chiamati a versare la terza rata dei contributi all'INPS.
Le modalità di pagamento sono sempre le stesse:
-        il versamento attraverso il Contact Center (numero verde gratuito 803164, pagamento con carta di credito);
-        il circuito “Reti Amiche”(tabaccherie che espongono il logo “Servizi Inps”, sportelli bancari di Unicredit Spa);
-        il bollettino Mav inviato dall’Inps o generato attraverso il sito Internet www.inps.it pagabile presso banche e uffici postali;
-        il pagamento con carta di credito sul sito Internet www.inps.it.  

domenica 24 settembre 2017

La cronaca del lavoro domestico

Nel lavoro domestico, a differenza degli altri lavori, il luogo in cui viene effettuata la prestazione lavorativa è un luogo atipico: la casa. Le famiglie aprono la propria abitazione privata a colf, badanti e baby-sitter che entrano a far parte della routine della casa con risvolti anche inaspettati. Ci sono molti casi di rapporti di lavoro caratterizzati da fiducia e rispetto che proseguono per anni ma ci sono anche rapporti di lavoro con risvolti negativi. La cronaca ci racconta fatti di cronaca che coinvolgono datori e lavoratori domestici. Vi riporto quelli pubblicati recentemente:
  • A Corio un uomo di 77 anni è finito in manette per estorsione nei confronti di una badante. La lavoratrice assisteva un amico dell'anziano deceduto nell'aprile del 2016 che le aveva lasciato l'eredità. L'amico 77enne ha bruciato l'auto e ha minacciato di fare lo stesso con la casa della donna per avere quella che riteneva un'eredità che gli spettasse di diritto. (La Stampa)
  • A Rovigo una colf di 49 anni è stata condannata a due anni e tre mesi di reclusione, 600 € di multa, 10mila € di provvisionale e il pagamento delle spese legali alla parte civile per il reato di «furto in abitazione dopo per aver sottratto gioielli al proprio datore di lavoro domestico, un noto avvocato della città titolare di uno studio legale. (Il Resto del Carlino)
  • A San Polo D'Enza una badante reggiana di 57 anni durante l’attività di assistenza domiciliare è riuscita ad impossessarsi della carta di credito del figlio degli anziani e a prelevare 10mila € dal conto dell'impiegato nel giro di 5 mesi. (Gazzetta d i Reggio)

martedì 19 settembre 2017

Chi c'è nel livello A?

Il contratto di lavoro domestico consente di inquadrare i lavoratori in differenti livelli. Il livello più basso è il livello A. 
In questo livello rientrano tutti i collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza professionale non superiore a 12 mesi e tutti quei lavoratori che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono mansioni esecutive sotto il diretto controllo del datore di lavoro:
- addetto alle pulizie;
- addetto alla lavanderia;
- aiuto di cucina (mansioni di supporto al cuoco);
- stalliere (mansioni di pulizia della stalla e cura generica dei cavalli);
- assistente animali domestici;
- addetto a pulizia e innaffiatura delle aree verdi;
- operaio comune (mansioni manuali, di fatica, grandi pulizie o interventi di piccola manutenzione).
Ogni fascia di inquadramento del CCNL del lavoro domestico prevede un livello Super.
Nel livello A super troviamo altri due profili:
- addetto alla compagnia per persone autosufficienti;

- baby sitter (mansioni saltuarie di vigilanza dei bambini in occasione di assenze dei familiari, con esclusione di qualsiasi prestazione di cura).

giovedì 14 settembre 2017

Scadenze domestiche

Nella vita di ogni adulto ci sono delle scadenze da rispettare. Mensili, semestrali o annuali che siano, tutti prima o poi abbiamo la bolletta della luce da pagare, l'assicurazione dell'automobile, etc. Gran parte delle scadenze se ci pensate bene sono legate alla casa: luce, acqua, gas, telefono, condominio, adsl, sky (per chi lo ha). Queste sono scadenze a cui dobbiamo far fronte tutti, ma non sono le uniche "scadenze domestiche". I datori di lavoro domestico, ovvero coloro che assumono colf, badanti o baby-sitter, infatti, oltre alle scadenze tipiche della vita quotidiana, devono pensare anche alle scadenze del rapporto di lavoro.
Ci sono scadenze domestiche fisse e scadenze che potremmo definire "variabili".
Le scadenze fisse sono le buste paga, che devono essere consegnate tutti i mesi alla colf o alla badante, il versamento dei contributi INPS e dei contributi di assistenza contrattuale CAS.SA.COLF (codice F2) ogni 3 mesi, la tredicesima nel periodo natalizio e il rilascio di un’attestazione dalla quale risulti l’ammontare complessivo delle somme erogate nell’anno (il CU). 
Le scadenze "variabili" sono le scadenze legate alle variazioni del contratto (ad es. modifiche di orario, di paga, del luogo di lavoro, etc.) o alla sua cessazione che richiedono di effettuare una comunicazione all'Inps, del cambiamento o della chiusura del rapporto, entro 5 giorni.