mercoledì 11 gennaio 2017

LE FAMIGLIE E IL VALORE DEL LAVORO DOMESTICO

Studio realizzato  da DOMINA e dalla Fondazione Leone Moressa      


Comunicato stampa del 09/01/2017


LE FAMIGLIE E IL VALORE DEL LAVORO DOMESTICO
Quasi 900 mila lavoratori regolari, +42% negli ultimi 8 anni
Un giro d’affari di 7 miliardi l’anno, spesi dalle famiglie datrici di lavoro

L’invecchiamento della popolazione e l’ingresso di molte donne nel mercato del lavoro determinano, da parte delle famiglie italiane, una crescente domanda di servizi di collaborazione domestica, soprattutto badanti.Si tratta di un fenomeno cresciuto enormemente nell’ultimo decennio per far fronte ad una generalizzata diminuzione dell'erogazione dei servizi alla famiglia da parte delle istituzioni pubbliche.
Lo studio, realizzato dalla Fondazione Leone Moressa con DOMINA (Associazione Nazionale Famiglie Datori diLavoro Domestico, firmataria del CCNL sulla disciplina del lavoro domestico), ha l’obiettivo di mettere in evidenza il ruolo del lavoro domestico in Italia, dal punto di vista delle famiglie italiane, sottolineandone l’impatto sociale e quantificando il valore economico generato.

Le dimensioni del fenomeno. Nel 2015 presso le famiglie italiane sono assunti in regola 886.125 lavoratori domestici (57,6% Colf, 42,4% Badanti). Seppur nell’ultimo anno si sia registrato un lieve calo (-2,3%), il numero complessivo è cresciuto mediamente del 42% dal 2007.
L’andamento è stato tuttavia scostante, influenzato fortemente da misure amministrative e normative, in particolare la c.d. sanatoria del 2012[1]. Nel periodo complessivo analizzato (2006-2015), il numero di lavoratori domestici assunti regolarmente è quasi raddoppiato, anche se l’aumento più intenso si è registrato tra il 2006 e il 2009 (+105%). Secondo le stime DOMINA, considerando anche i lavoratori irregolari si supera la soglia di 1 milione di lavoratori domestici, a sostegno delle famiglie.

Prevale l’Est Europa, ma aumentano le italiane (colpa della crisi). Considerando solo le badanti, oltre il 60% delle lavoratrici regolarizzate dalle famiglie italiane proviene dall’Est Europa. Secondo i dati DOMINA, una badante su cinque è rumena (21,1%). Seguono le Italiane, quasi al 20%. Nel 2008 l’Italia era al 9,1% e l’Est Europa al 74,7%. In aumento anche Asia e Africa. Situazione simile anche se in tono minore anche per le Colf: diminuiscono le Colf dell’Est Europa, crescono italiane ed asiatiche.
Per effetto della crisi economica molte donne italiane che prima non lavoravano sono rientrate (o entrate per la prima volta) nel mercato del lavoro, specialmente nel lavoro domestico.

L’impatto economico e sociale. A partire dai dati INPS si può calcolare una spesa delle famiglie di circa 7 miliardi di euro l’anno, di cui 947 milioni in contributi versati allo Stato e 416 milioni in TFR.
Questo genere di rapporti contrattuali non solo permette allo Stato di risparmiare costi di gestione di strutture per l’assistenza, ma permette alle donne autoctone la possibilità di entrare e rimanere nel mercato del lavoro, affidando ad altre persone il compito di risolvere il problema della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.
Considerando i lavoratori domestici irregolari, il volume d’affari e il gettito fiscale potrebbero raddoppiare. Secondo DOMINA, le somme non incassate potrebbero rientrare grazie a politiche fiscali ad hoc a sostegno delle famiglie che assumono un lavoratore domestico.

Le prospettive demografiche. In Italia, nel 2016 la popolazione con almeno 75 anni rappresenta l’11% dell’intera popolazione, valore destinato a crescere al 23% nel 2050 (stime Istat). Questo si traduce in un innalzamento dell’età media della popolazione che, se nel 2015 è pari a 44 anni, nel 2065 arriverà quasi a 50 anni. Mantenendo costanteil rapporto tra badanti e popolazione anziana, per far fronte all’invecchiamento della popolazione nel 2030 il fabbisogno di badanti aumenterà del 25,2% rispetto al 2016.

[1]D.Lgs. n. 109 del 16 Luglio 2012.



martedì 10 gennaio 2017

Chi non paga sarà sanzionato!

Vi ricordiamo che oggi è l'ultimo giorno utile per versare i contributi di colf, badanti e baby-sitter all'INPS. 
Chi non versa i contributi incorrerà in sanzioni pecuniarie. Il sistema sanzionatorio prevede una graduazione differente delle sanzioni in base al comportamento del datore di lavoro e alle altre circostanze che possono giustificare un ritardo nel versamento.

Ecco i casi definiti dal legislatore:
Omissione contributiva: si concretizza in presenza di mancato o ritardato pagamento dei contributi rilevabili da denunce e registrazioni obbligatorie.
Evasione contributiva: si concretizza in presenza di una inadempienza, accertata dall'ufficio o consolidatasi oltre un anno dalla scadenza di legge, legata a registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero (il caso più diffuso è la mancata iscrizione all'INPS).
Evasione denunciata spontaneamente: si concretizza in caso di regolarizzazione spontanea da parte del datore di lavoro, prima di contestazioni o richieste da parte degli enti impositori, e comunque entro 12 mesi dal termine di pagamento e sempre che il versamento venga effettuato entro 30 giorni dalla denuncia (la mancata osservanza dei termini rende applicabili le sanzioni previste per l'evasione).

giovedì 5 gennaio 2017

Contributi INPS Badanti IV trimestre

Il 2016 è finito ma bussa ancora alla porta delle famiglie che hanno assunto colf e badanti per chiedere i contributi dell'ultimo trimestre (ottobre, novembre, dicembre). 
I contributi per i lavoratori domestici, infatti, dovranno essere pagati dal 1° gennaio al 10 gennaio. 

Come si pagano i contributi di colf e badanti?
Il versamento dei contributi avviene con i MAV inviati dall’INPS o elaborati attraverso il sito INPS per mezzo del proprio codice PIN; negli ultimi anni, l'istituto di previdenza ha reso disponibili anche altri canali per il pagamento:
- circuito “Reti Amiche”(tabaccherie che espongono il logo “Servizi Inps”, sportelli bancari di Unicredit Spa);
- bollettino Mav inviato dall’Inps o generato attraverso il sito Internet www.inps.it (sezione “Servizi Online/Per tipologia di utente/Cittadino/Pagamento contributi lavoratori domestici), pagabile presso banche e uffici postali;
- Contact Center (numero verde gratuito 803164, pagamento con carta di credito);
- sito Internet www.inps.it nella sezione “Servizi Online/Per tipologia di utente/ Cittadino/Pagamento contributi lavoratori domestici” (pagamento con carta di credito). 

Come si calcolano i contributi di colf e badanti?
L'importo da pagare per il trimestre si ottiene moltiplicando il contributo orario per il numero delle ore retribuite nel trimestre al quale si riferisce il versamento*. 

*L’Istituto previdenziale INPS, in base alla domanda presentata dal datore di lavoro domestico, provvede ad aprire una posizione assicurativa del lavoratore domestico: se l’orario di lavoro non supera le 24 ore a settimana, il contributo orario è commisurato a tre diverse fasce di retribuzione; se l’orario di lavoro supera le 24 ore settimanali, il contributo, per tutte le ore retribuite, è fisso.

Per dubbi o maggiori informazioni scrivete a studio@studiolegaledl.it

domenica 1 gennaio 2017

giovedì 29 dicembre 2016

La stangata della tredicesima per colf e badanti

Nel periodo di Natale, non ci sono soltanto i regali da comprare, ci sono anche le tredicesime da pagare. Sono oltre 2 milioni le famiglie che hanno dovuto affrontare la stangata della tredicesima 2016. A ricordarlo è DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di lavoro domestico.
"La retribuzione media lorda mensile di un lavoratore domestico ammonta ad 800 Euro - ricorda Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale dell'Associazione - e tutti coloro che hanno assunto colf e badanti, hanno visto raddoppiare questa cifra poiché hanno dovuto versare al proprio lavoratore una mensilità aggiuntiva pari alla retribuzione globale di fatto. Per far fronte a questa ulteriore spesa, che ogni anno arriva proprio a ridosso delle feste natalizie, sempre più famiglie adottano la misura del rateo dell’anticipo di tredicesima. Ovvero, invece di dare tutto nella busta paga di dicembre, le famiglie decidono di suddividere la spesa in più rate". 
Quanti sono i datori di lavoro domestico che rateizzano la tredicesima?
Le famiglie che cerano di ammortizzare i costi sono raddoppiati: nel 2013 solo il 5,1% delle famiglie versava il rateo di anticipo della tredicesima nella busta paga della colf o della badante, oggi siamo al 10% (Dataset DOMINA).
Le percentuali maggiori di famiglie che ricorrono a questa misura si rilevano in Friuli-Venezia Giulia (19,57% sul totale dei rapporti di lavoro domestico della regione), nelle Marche (15,82%), in Campania (15,15%), in Basilicata (14,3%) e nel Lazio (10,32%). 

domenica 25 dicembre 2016

martedì 20 dicembre 2016

Chi è inquadrato nel livello C del lavoro domestico?

Dopo i livelli A  e B, oggi vi spieghiamo il livello C. In questo livello rientrano i collaboratori familiari che, in possesso di specifiche conoscenze di base relative allo svolgimento dei compiti assegnati, operano con totale autonomia e responsabilità.

Nel livello C troviamo il profilo del cuoco che svolge mansioni di addetto alla preparazione dei pasti quotidiani ed ai connessi compiti di cucina.
Nel livello C super troviamo inquadrato l’assistente a persone NON autosufficienti (non formato), che svolge appunto mansioni di assistenza a persone non autosufficienti, e, se richieste, espleta anche attività connesse alle esigenze di vitto e di pulizia della casa dove vivono gli assistiti.

Ricordiamo a tutti i datori di lavoro domestico che il livello C super è definito “super” in quanto i lavoratori domestici inquadrati in questa categoria percepiscono una retribuzione maggiore rispetto ai lavoratori inquadrati nel livello C.

venerdì 16 dicembre 2016

Il livello B del lavoro domestico

Dopo l’approfondimento sulle mansioni del livello A/A super della scorsa settimana, oggi vedremo in dettaglio il livello B/B super.

Appartengono a questo livello i collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo.
Nel livello B rientrano i seguenti profili:
collaboratore generico polifunzionale (incombenze relative al normale andamento della vita familiare, mansioni di riassetto della casa, di addetto alla cucina, di assistente ad animali domestici, ecc.);
custode di abitazione privata (mansioni di vigilanza);
addetto alla stireria;
cameriere (servizio di tavola e di camera);
giardiniere (cura e manutenzione aree verdi);
operaio qualificato (svolge mansioni manuali e interventi, anche complessi, di manutenzione);
autista (conduzione e manutenzione automezzi);
addetto al riassetto camere e servizio di prima colazione anche per persone ospiti del datore di lavoro.

Nel livello B super troviamo un ulteriore profilo:
assistente a persone autosufficienti (mansioni di assistenza a persone autosufficienti e se richieste attività connesse a esigenze di vitto e pulizia della casa).

lunedì 12 dicembre 2016

Come si inquadrano colf e badanti?

Come si inquadrano i lavoratori domestici? Cosa vuol dire inquadramento?
Nel settore del lavoro domestico, tutti i lavoratori vengono inseriti (inquadrati) all'interno di un livello preciso in base all’esperienza e alle mansioni svolte. Il contratto collettivo nazionale di categoria prevede 4 livelli di inquadramento: A, B, C, D. Ognuno di questi livelli è suddiviso in un profilo base e un profilo super. 

Oggi vi spieghiamo chi fa parte del livello A. In questo livello rientrano tutti i collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza professionale non superiore a 12 mesi e i lavoratori che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono mansioni esecutive sotto il diretto controllo del datore di lavoro.
- addetto alle pulizie;
- addetto alla lavanderia;
- aiuto di cucina (mansioni di supporto al cuoco);
- stalliere (mansioni di pulizia della stalla e cura generica dei cavalli);
- assistente animali domestici;
- addetto a pulizia e innaffiatura delle aree verdi;
- operaio comune (mansioni manuali, di fatica, grandi pulizie o interventi di piccola manutenzione).


Nel livello A super troviamo altri due profili:

- addetto alla compagnia per persone autosufficienti;
- baby sitter (mansioni saltuarie di vigilanza dei bambini in occasione di assenze dei familiari, con esclusione di qualsiasi prestazione di cura).

giovedì 8 dicembre 2016

Buona Festa dell'immacolata


Auguriamo a tutti i lettori del blog una buona festa dell'Immacolata, oggi, 8 dicembre, la Chiesa cattolica celebra la solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.


Ricordiamo a tutti i datori di lavoro domestico che durante le festività i lavoratori devono osservare il completo riposo. Nel caso in cui la colf o badante effettui una prestazione lavorativa dovrete versare, oltre alla normale retribuzione giornaliera, il pagamento delle ore lavorate con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 60%.