giovedì 27 aprile 2017

Lavoro domestico: invio atti interruttivi della prescrizione - Messaggio INPS n. 1703 2017: dal 16 maggio emissione centralizzata degli invii ai datori di lavoro domestico già destinatari di avvisi 2012 2013


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L’INPS, con Messaggio 20 aprile 2017, n. 1703, ha comunicato  che, a partire dal 16 maggio 2017, prenderà avvio l’emissione centralizzata degli atti interruttivi della prescrizione nei confronti dei datori di lavoro domestico già destinatari di un precedente avviso bonario notificato negli anni 2012 e 2013.


Interesserà i trimestri non pagati per i quali risulti inviato e notificato un avviso bonario negli anni 2012 e 2013 al quale non siano seguiti pagamenti.

Gli avvisi in oggetto, oltre alle partite contributive già contestate e non pagate, potranno contenere ulteriori trimestri non coperti da contribuzione per i quali non siano decorsi i termini di prescrizione che la sede riterrà opportuno aggiungere.



martedì 25 aprile 2017

Buon 25 aprile

Auguriamo a tutti i lettori del blog un buon 25 aprile!
L'anniversario della liberazione d'Italia (anche chiamato festa della Liberazione) è una festa nazionale della Repubblica Italiana che ricorre il 25 aprile di ogni anno. In questo giorno, ben 72 anni fa l'Italia settentrionale veniva liberata dalla dittatura fascista e dall'occupazione nazista.
Questo giorno è considerato festivo e in quanto tale, in caso di prestazione lavorativa del lavoratore domestico, il datore dovrà corrispondere alla colf o alla badante, oltre alla retribuzione giornaliera, il pagamento delle ore lavorate con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 60%.


lunedì 24 aprile 2017

Il lavoro domestico ad Unomattina

Oggi, L'angolo del cittadino di Unomattina è stato dedicato al lavoro domestico. A dare consigli alle famiglie che assumono colf e badanti è stato Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico (firmataria del CCNL di categoria). Il Segretario Generale ha sottolineato l'importanza, quali strumenti di tutela dei datori di lavoro domestico e del lavoratore, il versamento dei contributi (e della cassa malattia, codice F2) per tutte le ore lavorate dalla colf o dalla badante, la redazione di una busta paga mensile e il corretto inquadramento del lavoratore domestico per evitare vertenze sindacali.
Durante l'intervista con la conduttrice Francesca Fialdini è emerso anche il ruolo delle famiglie italiane in qualità di agenti di integrazione e di cambiamento: la maggior parte dei lavoratori domestici, infatti, non sono italiani; la nazione di provenienza "che la fa da padrona" nel lavoro domestico è la Romania.


domenica 16 aprile 2017

giovedì 13 aprile 2017

Le best practice per evitare le vertenze di colf e badanti

Le vertenze sindacali di colf e badanti verso le famiglie italiane sono diffusissime. In alcuni casi si tratta di richieste infondate, in altre si tratta invece di richieste di differenze retributive fondate. 

E' possibile evitare una vertenza sindacale?
La risposta è si!
E se la colf o la badante dichiara il falso come ci si tutela?
Ci sono strumenti e pratiche ben precisi che oggi vi consigliamo nel nostro post.

Ecco le 7 best practice che tutte le famiglie dovrebbero adottare:

  • Chiarite bene le mansioni del lavoratore: la maggior parte delle vertenze riguarda lo sconfinamento da un livello all'altro (in particolar modo per l'assistente a persona autosufficiente e non).
  • Leggete il contratto collettivo: le regole che definiscono ferie, malattia, permessi e maternità sono molto chiare.
  • Controllate i minimi retributivi: vengono ritoccati ogni anno e non servono per definire il salario minimo del vostro lavoratore. 
  • Scrivete un contratto e dichiaratelo all'INPS: mettete tutto nero su bianco, verba volant scripta manent.
  • Date la busta paga e conservate una copia firmata: non è obbligatoria per legge, ma garantisce la tutela del datore di lavoro.
  • Versate i contributi giusti: se la colf lavora 8 ore versate i contributi per 8 e non per 6.
  • Pagate la Cassa malattia: il CCNL prevede il pagamento della Cassa malattia attraverso i Mav dei contributi previdenziali (art. 52). 

domenica 9 aprile 2017

Buona Domenica

Auguriamo a tutti i lettori del blog una buona Domenica delle Palme, ultima domenica prima della festività della Pasqua.

sabato 1 aprile 2017

E' ora di versare i contributi di colf e badanti


Aprile dolce dormire? Purtroppo no!
Tutti coloro che hanno assunto alle proprie dipendenze colf, badanti o baby-sitter, sono chiamati a pagare i contributi INPS da lavoro domestico.
Da primo al 10 aprile dovrete versare i contributi dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2017.
Per il pagamento le modalità non sono cambiate; potete sempre scegliere tra 4 modi differenti: 
  1. il bollettino cartaceo Mav ricevuto per posta dall’INPS o creato telematicamente sul  sito dell'Istituto (da qualche giorno è attivo il nuovo portale INPS quindi il consiglio è di non ridursi all'ultimo minuto per effettuare le procedure perché potreste avere bisogno di un po' più di tempo per familiarizzare con la nuova struttura);
  2. pagare con carta di credito con il sistema on-line sul sito Inps;
  3. utilizzare, anche qui con carta di credito, il call-centre Inps (numero gratuito 803.164 per telefoni fissi, 06.164.164 a pagamento da telefono cellulare);
  4. rivolgersi al circuito “reti amiche” (sportelli postali, tabaccherie che espongono il logo “servizi Inps”, sportelli bancari di Unicredit spa, sito internet Unicredit spa, se si è clienti titolari del servizio di banca on-line).

lunedì 27 marzo 2017

Contributo aggiuntivo per il tempo determinato

Avete assunto una badante o una colf per pochi mesi?
Se si dovrete pagare un contributo addizionale; tutti i rapporti di lavoro domestico a tempo determinato prevedono un contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all'1,40% della retribuzione disponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale).
Se decidete di trasformare il contratto in essere in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato potrete recuperare il contributo addizionale (art.2 comma 30, legge n.92/2012); tale contributo può essere recuperato anche se riassumete a tempo indeterminato il vostro lavoratore entro 6 mesi dalla cessazione del contratto a tempo determinato.
Vi ricordiamo che questo contributo non si applica ad esempio alle badanti che vengono assunte in sostituzione di quelle assenti e che per ottenerlo dovrete presentare una domanda telematica all'INPS, il rimborso non è automatico.

giovedì 23 marzo 2017

Che cos'è il PIN INPS?

Per accedere ai servizi di gestione del rapporto di lavoro domestico è necessario essere in possesso di un PIN. Il PIN è un codice di identificazione personale composto da 16 caratteri.

Il vostro codice può essere richiesto online ma vi arriverà "a rate". Per motivi di sicurezza, infatti, i primi 8 caratteri vi verranno inviati tramite sms, email o posta elettronica certificata; i secondi 8 arriveranno con posta ordinaria all'indirizzo di residenza indicato nel modulo.

Il PIN di 16 caratteri non è definitivo!
Al primo utilizzo, il PIN iniziale di 16 caratteri viene sostituito con uno di 8 caratteri, da conservare per i successivi utilizzi.

Qual'è la differenza tra PIN ordinario e dispositivo?
Guardate il video per i dettagli.

domenica 19 marzo 2017