sabato 9 settembre 2017

Cara Baby-sitter quanto mi costi?

Oggi vi segnalo una ricerca molto interessante pubblicata da Yoopies.it che fornisce una panoramica sui costi della categoria di lavoratori domestici che si prende cura dei nostri figli: le baby-sitter.
Italiane o no, giovani e meno giovani, raccomandate dai vicini o dagli amici, queste lavoratrici fanno compagnia ai nostri figli mentre noi siamo a lavoro, giocano con loro e alcune vanno anche a prenderli a scuola. Sapete meglio di me che il loro tempo con i nostri figli ha un costo ben preciso. Il minimo previsto per legge è di 6,02 € all'ora per un Livello BS ma le lavoratrici italiane sono ben al di sopra del minimo. Secondo la ricerca la retribuzione media in Italia è di 8,24 € con picchi fino a 10,58 € (costo orario nella città di Ventimiglia) all'ora.
Nel complesso le lavoratrici sono più costose nel Nord Italia e secondo la ricerca i prezzi aumentano perché i genitori sono più esigenti: le baby-sitter devono essere referenziate e spesso viene richiesta la conoscenza dell'inglese o altre lingue.
Nelle immagini del post trovate le medie delle retribuzioni orarie nelle varie regioni e il dettaglio con le città in cui le baby-sitter sono più costose e meno costose.
(Cliccate sull'immagine per vederla a grandezza naturale)


lunedì 4 settembre 2017

La badante full-time non è per tutti

Invecchiamento demografico, aumento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro e calo degli investimenti della spesa pubblica per la famiglia e l’assistenza sono i tre fenomeni che hanno portato al forte aumento della richiesta di assistenti familiari. 

Ma le famiglie possono sostenere la spesa della badante?
Dallo studio emerge che una badante costa circa 16 mila € all'anno e che su 14 milioni di pensionati, oltre il 70% ha un reddito complessivo al di sotto di circa 14.600 €. Dall'incrocio dei dati emerge un quadro abbastanza preoccupante: solo l’8,1% dei pensionati è in grado di sostenere la spesa di un'assistenza full-time, il 50% può permettersi una badante per 5 ore settimanali e il 20% può permettersi una aiuto fino ad un massimo di 25 ore.
Questo significa che nonostante l'esigenza di assistenza dovuta all'età, a malattie di varia natura e/o a disabilità, molti anziani del nostro Paese non sono in grado di sostenere i costi dell'assistenza di cui avrebbero bisogno.

mercoledì 30 agosto 2017

Se la badante è in ferie come si fa con la busta paga?

Ad agosto tutti si concedono qualche giorno di ferie, lavoratori domestici inclusi. Anche se siamo alla fine del mese molti sono ancora in vacanza, colf e badanti comprese.
Se le lavoratrici non ci sono come si fa con la busta paga?
Fate normalmente i conteggi e versate lo stipendio alla vostra colf, badante o baby-sitter. Al rientro del lavoratore fate firmare la copia della busta paga e trattenetene una copia.
Non dimenticate la tecnologia!
Nel caso in cui il vostro collaboratore domestico lo richieda potete inviargli una e-mail con una copia della busta paga di agosto ma ricordate che al suo rientro dovrete comunque consegnare il cartaceo.

sabato 26 agosto 2017

La cronaca non va in vacanza

Siamo in agosto, mese di ferie per eccellenza, quello da tutti riconosciuto come periodo di alta stagione. Come tutti i lavoratori anche i lavoratori domestici sono in vacanza, quasi il 50% di colf e badanti sono in ferie, eppure, la cronaca non sembra essere andata in ferie. Vi riportiamo alcuni dei fatti di cronaca avvenuti negli ultimi tempi che hanno coinvolto il settore del lavoro domestico.

  • A Muravera in provincia di Cagliari una giovane badante di 36 anni è stata investita da un'auto. La donna ha riportato una frattura al braccio. La conducente dell'auto è stata rintracciata dai carabinieri di San Vito ed è accusata di omissione di soccorso. (La Nuova Sardegna)
  • A Massa Lubrense, una badante 33enne di origine cingalese, ha sottratto contanti e gioielli per decine di migliaia di euro all'anziana che assisteva. L'anziana Signora, dopo aver notato un primo ammanco di denaro di circa mille Euro aveva contattato le forze dell'ordine. Dopo alcune indagini i carabinieri hanno rinvenuto soldi e gioielli tra gli effetti personali della lavoratrice domestica. La donna è stata denunciata per furto aggravato in abitazione, mentre la refurtiva - del valore di circa 40mila euro - è stata recuperata e restituita alla proprietaria. (Il Mattino)
  • A Piacenza una badante di 53 anni è stata aggredita da due cani mentre era a passeggio nel centro del paese della Bassa piacentina insieme all'anziana assistita. Due rottweiler fuggiti da un'abitazione privata hanno avvicinato le donne e hanno attaccato la 53enne ferendola a volto, collo, addome e braccia. (Today)

lunedì 21 agosto 2017

Anziani in affanno sugli aiuti extra

In uscita su IL SOLE 24 ORE di oggi, pagine 4 e 5, un articolo di Francesca Barbieri che racconta il risultato di un Dossier della Ricerca di DOMINA dal titolo: IL VALORE DEL LAVORO DOMESTICO IN ITALIA: Il ruolo economico e sociale delle famiglie datori di lavoro domestico. Secondo i dati elaborati da DOMINA e Fondazione Leone Moressa per 13,9 milioni di persone la previdenza è l'unica fonte di reddito e solo il 20% può permettersi una persona in casa su base continuativa. I Dossier sono scaricabili dal sito di DOMINA e dello Studio Legale DE LUCA & ASSOCIATI .

Di seguito l'articolo tratto dal sito de IL SOLE 24 ORE che può essere scaricato al seguente link: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-08-21/anziani-affanno-aiuti-extra-063519.shtml?uuid=AEH0uPFC


Due indizi che non fanno una prova. Da un lato, l’Istat evidenzia che solo il 3,8% delle persone con almeno 65 anni è in povertà assoluta, contro il 12,5% dei minori e al di sotto della media del 7,9 per cento. Dall’altro, In Italia la spesa per le pensioni - 261 miliardi di euro nel 2016 - incide in misura maggiore sul Pil, il 16%, rispetto agli altri Paesi europei.
Tutto questo è sufficiente per rendere dignitosa la vita degli anziani? A causare più di un’incertezza sulla risposta positiva è l’invecchiamento della popolazione che, insieme all’ingresso di molte donne nel mercato del lavoro, alimenta da parte delle famiglie italiane una domanda sempre più alta di servizi di collaborazione domestica, soprattutto di badanti. Un effetto certamente positivo sul mercato del lavoro - si creano nuove opportunità di impiego - ma che impone un’altra domanda: quanti pensionati si possono permettere un aiuto extra, potendo contare solo sulla pensione? Partendo dai dati delle dichiarazioni dei redditi, Domina (Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico) in collaborazione con la Fondazione Leone Moressa, ha calcolato che le persone che dichiarano redditi da pensione sono circa 14,8 milioni.
All’interno di questa platea, per 13,9 milioni di soggetti l’assegno previdenziale è la principale fonte di reddito.
La fotografia scattata sulle dichiarazioni 2016 evidenzia che oltre il 70% degli anziani ha un reddito complessivo al di sotto dei 20 mila euro annui, cioè inferiore a 14.600 euro annui netti. Se poi consideriamo le spese per consumi annui e ipotizziamo che la casa sia di proprietà, una persona sola di 65 anni con un reddito netto di 14mila euro, ha a disposizione un risparmio di circa 3.800 euro da dedicare a spese per l’assistenza.
Un budget che si confronta con i costi annui dei collaboratori domestici che - secondo le stime dell’associazione Domina - variano da un minimo di 2mila euro per cinque ore settimanali di assistenza a pensionati in buona salute a un massimo di 22mila euro l’anno nei casi più gravi, dove viene richiesta la convivenza con anziani non autosufficienti per 54 ore settimanali (si veda la tabella a lato). La presenza notturna di una badante costa oltre 11mila euro l’anno, che in caso di non autosufficienza arriva a superare i 18mila euro l’anno.
«In generale - commenta Chiara Tronchin, ricercatrice della Fondazione Moressa - in caso di non autosufficienza l’assistenza continuativa è particolarmente onerosa, con esborsi economici al di sopra dei 10mila euro annui».
Il risultato del match tra redditi disponibili e costi da sostenere è evidente: circa la metà dei pensionati può permettersi un’assistenza di circa 5 ore (il 55% a persone autosufficienti, il 52% a persone non autosufficienti), mentre sono molto pochi quelli che si possono permettere un’assistenza più continuativa (il 20% può arrivare a 25 ore settimanali) o con convivenza (sotto il 10%). «Quindi - sottolinea Tronchin - la pensione decisamente non basta».
La situazione migliora leggermente se si considera una coppia di anziani senza figli, con un reddito netto familiare di 24mila euro. In questo caso - che riguarda oltre l’80% degli over 65 italiani - con una spesa annua di quasi 19mila euro e la casa di proprietà - il risparmio a disposizione per l’assistenza è di poco superiore a 5mila euro.
Una somma che non basta ad esempio per una badante a tempo pieno, che secondo l’Inps nel 2016 superava in media gli 8mila euro. Ma che comunque è sufficiente per dieci ore di assistenza a persone non autosufficienti. «Lo scenario risulta più positivo - conclude Tronchin - se consideriamo anche l’indennità di accompagnamento, che aggiunge oltre 6mila euro al reddito annuo».
@EffeBarbieri © RIPRODUZIONE RISERVATA

martedì 15 agosto 2017

Le festività si pagano

Auguriamo a tutti i lettori del blog un buon Ferragosto!
Con l'occasione vi ricordiamo che la giornata di oggi è riconosciuta come festività nazionale in Italia, quindi, in caso di prestazione lavorativa della vostra colf, badante o baby-sitter, dovrete corrispondere al lavoratore, oltre alla retribuzione giornaliera, il pagamento delle ore lavorate con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 60%.

martedì 8 agosto 2017

Il lavoro domestico al TG1 economia

Questo pomeriggio al TG1 economia è andato in onda un servizio sul lavoro domestico con alcuni dati relativi alla ricerca "Il Valore del Lavoro Domestico" realizzata dall'Associazione DOMINA, in collaborazione con la Fondazione Leone Moressa, di cui sono responsabile scientifico. 
L'approfondimento del servizio Rai ha riguardato l'incremento dei lavoratori domestici negli ultimi anni e il Paese di provenienza di colf e badanti che si prendono cura della casa e dei nostri anziani, ammalati e disabili. Nel servizio è stato inserito anche un contributo del Segretario Generale dell'Associazione DOMINA, Lorenzo Gasparrini, che ha ricordato l'importanza di sostenere le famiglie con delle politiche di defiscalizzazione.

Ecco il servizio completo:

A questo link potete consultare i primi quattro Dossier della Ricerca DOMINA: http://www.colfdomina.it/pubblicazioni/


Questi i titoli dei primi Dossier della Ricerca: 
Dossier 1. Profilo del datore di lavoro domestico.
Dossier 2. Il CCNL del lavoro domestico risponde alle esigenze delle famiglie?
Dossier 3. Le famiglie datori di lavoro come agenti del cambiamento.
Dossier 4. Le politiche sul lavoro domestico alla luce della Convenzione ILO n. 189/2011: situazione italiana e confronto internazionale.

martedì 1 agosto 2017

Agosto badante mia non ti conosco?

Come ogni anno nel mese di agosto si concentrano le chiusure degli uffici in tutta italia e si raggiungono i luoghi turistici per il meritato riposo estivo.
Cosa succede ai datori di lavoro domestico? In caso di trasferte fuori dal normale luogo di lavoro, i vostri lavoratori domestici conviventi sono tenuti, se ne fate richiesta, a recarsi in trasferta con voi.
La badante dovrà, pertanto, seguire il datore o l’assistito in soggiorni temporanei in altri Comuni e/o in residenze secondarie.
Per la trasferta i lavoratori avranno diritto al rimborso delle spese di viaggio sostenute per raggiungere il luogo di vacanza e al riposo settimanale concordato nel contratto.
Se la trasferta estiva non è stata prevista all'interno del contratto sottoscritto con il lavoratore domestico, il datore di lavoro dovrà corrispondere alla'assistente familiare un’indennità aggiuntiva rispetto alla retribuzione ordinaria, pari al 20% della retribuzione minima tabellare giornaliera, per tutti i giorni della trasferta.

mercoledì 26 luglio 2017

Il punto della situazione sul lavoro domestico con DOMINA ad Unomattina

Qual è la situazione attuale del lavoro domestico in Italia? Quanti lavoratori domestici ci sono? Dove lavorano? Da dove vengono? E soprattutto quanto spendono le famiglie italiane per l'assistenza privata?
Un'intervista densa di dati e piena di spunti interessanti che ci danno una panoramica a 360° sulla situazione attuale del nostro Paese. Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, ha raccontato un'Italia ormai abituata alla presenza di colf e badanti tra le mura domestiche. Una presenza necessaria per il normale proseguimento della vita famigliare che accomuna Nord, Sud, Centro e Isole con alcune piccole differenze: mentre nel Nord Italia il ricorso ai lavoratori domestici è dovuto soprattutto all’invecchiamento della popolazione e alla forte partecipazione delle donne al mondo del lavoro, al Sud il lavoro domestico va a supplire principalmente le carenze dei servizi assistenziali e sanitari.
Un dato interessantissimo che ci fornisce Gasparrini è quello relativo alla presenza di lavoratori domestici italiani nelle Isole: in Sardegna addirittura la percentuale di italiani ha sorpassato quella degli stranieri.
Il Segretario Generale di DOMINA ci da anche un quadro delle spesa annuale che una famiglia deve sostenere per avere un aiuto in casa. Potete guardare l'intervista completa cliccando sul video che trovate in chiusura del blog.


giovedì 20 luglio 2017

-10 alla busta paga di luglio

Siamo alla fine di luglio, è si, un altro caldo mese è passato. Un altro mese di assistenza o di pulizie svolte dalla vostra badante o dalla vostra colf di fiducia. Adesso è ora di retribuire il vostro collaboratore. Avete annotato tutte le ore lavorate? Se non lo avete fatto, fate mente locale ed appuntate tutto per fornire al vostro lavoratore domestico una busta paga corretta. 
Per prima cosa segnate i giorni in cui la vostra collaboratrice ha lavorato, poi passate ai giorni di ferie ed ai permessi. Riflettete bene, avete per caso chiesto alla vostra badante di fare delle ore di straordinario? Se si segnate anche quelle e ricordate che per le ore di straordinario svolte durante i giorni festivi è prevista una maggiorazione del 60% rispetto alla normale retribuzione.

RICORDATE di consegnare la busta paga in doppia copia, di farla firmare e di conservare una copia firmata dal vostro lavoratore domestico!