domenica 19 marzo 2017

mercoledì 15 marzo 2017

Se licenziate la badante il MAV si paga prima!

Avete deciso di licenziare la vostra badante prima della fine di marzo?
Bene, siete liberi di farlo ovviamente, l'importante è che paghiate i contributi del vostro lavoratore domestico subito!
Perché vi chiederete voi?
Il pagamento dei contributi INPS del trimestre in corso (gennaio - febbraio - marzo) si effettuerà a partire dal prossimo primo aprile ed avrete 10 giorni di tempo per versarli. Ma per coloro che interrompono il rapporto di lavoro con la badante o con la colf prima della fine del trimestre i contributi dovranno essere pagati entro 10 giorni dalla cessazione del rapporto (in caso di coincidenza con un giorno festivo il pagamento potrà essere prorogato al primo giorno lavorativo).



EsempioSe licenziate la vostra badante il prossimo 20 marzo, dovrete versare i contributi INPS tra il 21 marzo ed il 30 marzo 2017.

Comunichiamo all'INPS
Il datore di lavoro domestico dovrà accedere con il proprio Pin sul sito dell'INPS  e richiedere l'emissione di un MAV per il versamento dei contributi relativi alle ore effettuate dalla colf, dalla badante o dalla babysitter fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro.






mercoledì 8 marzo 2017

Festa Internazionale della Donna

In occasione della Giornata Internazionale della Donna
auguriamo una buona giornata a tutte le lettrici del blog.


venerdì 3 marzo 2017

I permessi per le visite mediche di colf e badanti

Colf, badanti e baby-sitter hanno diritto, come tutti gli altri lavoratori, ai permessi retribuiti per le visite mediche. Ovviamente questi permessi saranno retribuiti solo se coincidenti (almeno parzialmente) con l'orario di lavoro.
Ogni lavoratore domestico ha diritto ad un monte ore annuale massimo che varia in base alla tipologia di contratto. Vi elenchiamo di seguito le ore previste da contratto per i lavoratori domestici conviventi e non conviventi.

I lavoratori domestici conviventi:
  • a tempo pieno > 16 ore annue
  • a tempo parziale > 12 ore annue

I lavoratori domestici NON conviventi:
  • con orario non inferiore a 30 ore settimanali >  12 ore annue
  • on orario inferiore a 30 ore settimanali > le 12 ore vengono riproporzionate in base all'orario di lavoro prestato
Ricordiamo a tutti i datori di lavoro domestico che le visite mediche devono essere documentate e che i permessi previsti dal CCNL del lavoro domestico non sono cumulabili e non sono previste forme di indennità sostitutiva in caso di mancata fruizione. Inoltre, tutti i lavoratori domestici possono  fruire di permessi NON retribuiti accordandosi con il datore di lavoro. In questi casi ovviamente non sarà dovuta l'indennità sostitutiva di vitto e alloggio.

Potete scaricare qui il fac-simile per la richiesta dei permessi delle vostre colf, badanti o baby-sitter.

Per dubbi o maggiori informazioni scrivete a studio@studiolegaledl.it

lunedì 27 febbraio 2017

Assumere un lavoratore domestico minorenne

Volete assumere un lavoratore domestico minorenne? Si può ma con i dovuti accorgimenti.
Per prima cosa ricordate che l'età minima di ammissione al lavoro in Italia è di 16 anni. Perché proprio 16? Perché è a questa età che cessa l'obbligo scolastico. 
A livello burocratico, oltre ai normali documenti utili per l'assunzione, per poter assumere un lavoratore domestico minorenne sarà necessaria una dichiarazione rilasciata dai genitori o da chi esercita la potestà genitoriale e vidimata dal Sindaco del comune di residenza con cui si acconsente che il giovane viva presso la famiglia del datore di lavoro (art.4 Legge 2/04/1958, n. 339).
Se il vostro futuro lavoratore è ancora uno studente e frequenta corsi di studio al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato, o da enti pubblici, potrete assumerlo in regime di convivenza, con un orario di 25 ore settimanali e con l'obbligo di corresponsione dell'intera retribuzione in natura (vitto e alloggio). 

Si può licenziare il lavoratore minorenne?
Ovviamente si, però il licenziamento deve essere comunicato preventivamente a chi ha sottoscritto la dichiarazione di consenso.

Ricordate che l'assunzione deve risultare da atto scritto, redatto e sottoscritto dal datore di lavoro e dal lavoratore (colf, badante, baby-sitter), da cui risulti l'orario effettivo di lavoro concordato, nell'ambito di un orario contenuto tra le ore 6 e le 14, oppure tra le ore 14 e le 22.
 

mercoledì 22 febbraio 2017

Manca poco alla busta paga!

Come ogni mese è quasi l'ora di preparare la busta paga per colf, badanti e baby-sitter.
Cosa si scrive nella busta paga? Quali sono i dati essenziali che i datori di lavoro domestico devono assolutamente inserire nel documento?
Vediamoli insieme:
dati anagrafici di datore e lavoratore
riepilogo dei dati del contratto di lavoro
voci della retribuzione che determinano il salario
competenze che determinano la paga lorda
trattenute che determinano la paga netta
definizione del superminimo (assorbibile o non assorbibile)
compensi per straordinari e festività
trattenute per oneri previdenziali
quietanza di pagamento
- conferma orario lavorato

sabato 18 febbraio 2017

Pronti per il CUD?

Siete pronti per il CU (ex CUD) per i lavoratori A febbraio c’è una doppia scadenza. Infatti, oltre alla consegna della busta paga mensile, i datori di lavoro domestico sono tenuti a rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti l’ammontare complessivo delle somme erogate nel 2016 alla propria colf, badante o baby-sitter.


Perché il datore è tenuto a rilasciare il CU?
La certificazione unica dovrà essere firmata e rilasciata perché è necessaria ai lavoratori domestici per la consegna del 730 e dell’Unico.

Inoltre, il CU potrà essere utilizzato da colf e badanti anche per:
  • predisposizione Isee,
  • richiesta di prestazioni agevolate,
  • accesso ai servizi di pubblica utilità,
  • pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno.

martedì 14 febbraio 2017

venerdì 10 febbraio 2017

La badante deve giustificare le assenze

Avete assunto un lavoratore domestico (colf, badante, baby-sitter, etc.)?

Se si ogni volta che si assenta si deve giustificare.
Così come i genitori sono tenuti a giustificare i propri figli per le assenze a scuola, così le vostre colf e badanti devono giustificare le proprie assenze.



Ci sono due tipologie di assenze:
  1. assenze per malattia
  2. assenze per infortunio (o malattia professionale)


In caso di malattia  il lavoratore domestico deve avvisare tempestivamente il datore di lavoro entro l'orario di d'inizio della prestazione lavorativa e fornire il certificato medico entro il giorno successivo all'inizio della malattia.
In caso di infortunio invece sarà il datore di lavoro a dover effettuare la denuncia di infortunio all'INAIL.


ATTENZIONE: le assenze non giustificate entro il quinto giorno possono essere considerate giusta causa di licenziamento.

lunedì 6 febbraio 2017

Trasferimenti "domestici"

Avete deciso di cambiare casa? Volete trasferirvi in campagna per godere dell'aria pulita e della natura? Avete deciso di trasferirvi al mare perché l'aria ricca di iodio è quello che fa per voi?

Bene! Ma dovete avvertire in tempo il vostro lavoratore domestico. Se, ad esempio, avete assunto una badante o una governante dovrete preavvisarle, per iscritto, almeno 15 giorni prima.
Non è finita!
Ai lavoratori domestici trasferiti devono essere corrisposte, per i primi 15 giorni di assegnazione della nuova sede di lavoro, una diaria pari al 20% della retribuzione globale di fatto; rimborso delle spese di viaggio per se e per i propri effetti personali.

Attenzione: se il lavoratore non accetta di trasferirsi con voi nella nuova casa, dovrete corrispondergli l'indennità sostitutiva del preavviso.