domenica 27 marzo 2016

mercoledì 23 marzo 2016

La badante non può licenziarsi online!

Colf, badanti e baby-sitter non possono dare le proprie dimissioni online!
Nonostante le nuove riforme introdotte con il "Jobs Act" consentano ai lavoratori, a partire dal 12 marzo 2016, le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro per via telematica, i lavoratori domestici non potranno usufruire di tale modalità.

Questa pratica, adottata dal Ministero del Lavoro per contrastare il fenomeno delle "dimissioni in bianco" (il datore di lavoro fa firmare al lavoratore il foglio di dimissioni al momento dell'assunzione per poterlo usare a proprio piacimento in un secondo momento), non si applica al settore del lavoro domestico. 

Come si convalidano le dimissioni del collaboratore o dell'assistente familiare.
Per colf, badanti e baby-sitter restano in vigore le seguenti procedure di convalida:
  • convalida del lavoratore domestico presso la Direzione Territoriale del Lavoro o nel Centro per l’Impiego territorialmente competenti, o nelle sedi individuate dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale;
  • sottoscrizione da parte di colf e badanti di apposita dichiarazione in calce alla ricevuta della comunicazione di cessazione inoltrata all’Inps.


Ricordiamo ai lettori del blog che le due procedure sono alternative.

martedì 15 marzo 2016

CUD 2016 per i datori di colf e badanti

Siete datori di lavoro domestico?
Se avete assunto una colf, una badante o una baby-sitter, questo mese, oltre alla predisposizione della busta paga di marzo, dovrete consegnare anche il CU (ex CUD): certificazione unica. In quanto datori di lavoro domestico siete, infatti, tenuti a rilasciare un’attestazione dalla quale risulti l’ammontare di tutte le somme erogate nell’anno 2015 alla vostra colf, badante o baby-sitter. 
Ricordiamo a tutti i lettori del blog che l’attestazione deve essere rilasciata almeno 30 giorni prima della scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione dei redditi (7 luglio 2016 per il modello 730 o 30 settembre 2016 per il modello Unico) poiché la certificazione unica serve ai lavoratori per la consegna del 730 o del modello Unico.

venerdì 11 marzo 2016

Grande fratello sui datori di lavoro domestico

Arriva il "grande fratello" sul lavoro domestico. Se siete datori di lavoro domestico, a partire da fine mese l'Agenzia delle Entrate potrà accedere agli archivi Inps, controllare lo stato delle assunzioni di colf e badanti (contributi versati, TFR, variazioni, cessazioni, etc.) e confrontare quanto registrato con il resto della vostra situazione finanziaria (Unico, 730, bonifici, carte di credito, etc.).
Secondo quanto previsto da una circolare di gennaio dell’Agenzia delle Entrate, infatti, tutti gli operatori finanziari dovranno consegnare all’Anagrafe tributaria (il cui nome è Sid, Sistema interscambio dati) i movimenti in entrata e in uscita dei conti correnti. In questo modo il Fisco sarà in grado di confrontare il tenore di vita dei cittadini italiani rispetto alle dichiarazioni Unico e 730 consegnate annualmente.


lunedì 7 marzo 2016

Le 4 fasi dell'assunzione di colf e badanti

Dovete assumere un lavoratore domestico (colf, badanti, baby-sitter)? Se si dovrete passare attraverso 4 fasi: 
  1. la ricerca del lavoratore,
  2. la raccolta dei documenti,
  3. la redazione del contratto,
  4. gli adempimenti INPS.
La prima fase consiste nella ricerca di una persona che vi aiuti in casa o assista un familiare. Il consiglio è di selezionare un lavoratore (colf, badante, giardiniere, etc.) con cui non avete difficoltà di comunicazione. E' fondamentale, infatti, che la persona scelta sia in grado di capire indicazioni verbali, conversazioni telefoniche, foglietti illustrativi e liste della spesa.
Nella seconda fase dovrete richiedere tutti i documenti necessari ai fini dell’assunzione: i documenti di identità, attestati professionali specifici e, in caso di lavoratore extracomunitario, il permesso di soggiorno valido per lo svolgimento del lavoro subordinato.
Fatto ciò, si passa alla terza fase: dovete accordarvi sugli aspetti contrattuali (orario, retribuzione, ferie, etc.) e, in base a questi, redigere un contratto sottoscritto da entrambe le parti.
Nella quarta ed ultima fase è necessario comunicare all'INPS l'assunzione del lavoratore domestico
entro le 24 ore del giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro (incluso il periodo di prova!).
Arrivati a questo punto il "percorso di assunzione" è completo e potete procedere con il rapporto di lavoro domestico.


mercoledì 2 marzo 2016

Brutte notizie sul lavoro domestico

Come di consueto vi teniamo aggiornati sulle ultime notizie di cronaca legate al lavoro domestico. Purtroppo questa settimana si tratta di news negative:

  • A Mirabella Eclano in provincia di Avellino, una donna di 47 anni di nazionalità romena, si è resa responsabile di svariati reati commessi presso l’abitazione del suo datore di lavoro, un pensionato vedovo di 83 anni, dove svolgeva la mansione di badante. La donna, ubriaca, ha picchiato e molestato l'anziano assistito. (Irpinia news)
  • A Bergamo un’anziana donna di 91 anni, invalida al 100%, è stata maltrattata e tiranneggiata dalla badante ucraina di 43 anni. La badante, che aveva in cura l'anziana signora  da 10 anni, oltre a picchiare la donna ne avrebbe prosciugato il conto in banca, con debiti per oltre diecimila euro. (Bergamo News)